PRINCIPIO DI EQUIVALENZA, NO “ALIUD PRO ALIO” 

La qualificazione in termini “strutturali” o “funzionali” di un requisito minimo prescritto dalla legge di gara non dipende dalla natura del requisito (per esempio previsione della composizione del prodotto), bensì dall’esistenza o meno nella lex specialis dell’esplicitazione delle finalità e dei bisogni dell’Amministrazione che la previsione di una determinata caratteristica tecnica è destinata a soddisfare.

La mancata enunciazione della finalità renderebbe il requisito di carattere “strutturale” e la sua mancanza nel prodotto offerto configurerebbe aliud pro alio 

(Consiglio di Stato, Sez. III, 27 gennaio 2026, n. 668).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *