ACCESSO AGLI ATTI, NON BASTA RICHIAMO AL KNOW HOW

Ai fini della limitazione del diritto di accesso agli atti non è sufficiente l’affermazione che questi ultimi attengono al know how dell’operatore economico.

Al fine di perseguire un punto di equilibrio tra esigenze di riservatezza e trasparenza nell’ambito delle procedure di evidenza pubblica, l’ostensione può essere
negata solo se sussiste un’informazione specificatamente individuata, suscettibile di sfruttamento economico, in grado di garantire un vantaggio concorrenziale all’operatore nel mercato di riferimento e che la stessa presenti effettivi e comprovabili caratteri di segretezza oggettiva.

Cosi il Consiglio di Stato, Sez. V, 17 luglio 2025, n. 6280.

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