OMISSIONI DICHIARATIVE NEGLI APPALTI, RILEVANO SEMPRE

Per la Corte di Cassazione, in una procedura di gara l’omissione dichiarativa del concorrente che non consenta alla stazione appaltante di valutare adeguatamente la scelta di contrarre o meno con un operatore economico è un comportamento contrario al principio di buona fede codificato dal d.lgs. 36/2023, che impone al privato di “fornire all’Amministrazione ogni elemento potenzialmente rilevante ai fini della valutazione della sua affidabilità” (Sez. Unite, ordinanza 30 giugno 2026, n. 22493).

Nel caso di specie, l’omissione dichiarativa commessa dal concorrente era l’esistenza di procedimenti penali pendenti.

Gli esperti di Appalti Plus sono a disposizione per ogni chiarimento.

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