PRINCIPIO DI RISULTATO, NON CREA REGOLE INESISTENTI

La codificazione del principio del risultato opera come strumento di contenimento del formalismo espulsivo ed è volto ad impedire che irregolarità prive di incidenza sostanziale provochino l’inutile estromissione del concorrente. Tuttavia dal principio del risultato non possono essere tratte regole inesistenti (nel caso di specie, la perentorietà del termine per la verifica di anomalia dell’offerta). Così il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 6457 del 10 agosto 2026.

Gli esperti di Appalti Plus sono a disposizione per ogni chiarimento.

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