Per l’ANAC “La programmazione è espressione dei più generali principi di buon andamento, economicità ed efficienza dell’azione amministrativa, in quanto rappresenta un momento di chiarezza fondamentale per la determinazione del quadro delle esigenze, per la valutazione delle strategie di approvvigionamento, per l’ottimizzazione delle risorse e per il controllo delle fasi gestionali” (delibera n. 150, 9 aprile 2025).
Ad un’analisi più profonda ed operativa del mercato degli appalti, è da ritenere che la programmazione sia importante per le stazioni appaltanti per pianificare contenuti, tempi e modi degli approvvigionamenti, ma anche per gli operatori economici, i quali hanno in tal modo la possibilità di conoscere con largo anticipo le prospettive di acquisto delle amministrazioni di interesse e, conseguentemente, impostare le possibili strategie commerciali (esempio, ricerca di partners sui territori) per cercare di risultare vincenti nei futuri appalti.
